Aspettative errate sulle relazioni - Varie

Questa serie sulle aspettative nelle relazioni è divisa in otto post: una introduzione (con spiegazioni più ampie e dettagliate di quelle riportate qui) e sette aree tematiche (vedi indice con link alla fine).

Il pericolo delle aspettative

Specialmente nel corteggiamento e nelle relazioni, certe aspettative possono rovinare le opportunità e incrinare rapporti altrimenti validi. Se per esempio mi aspetto che il mio compagno non sbagli mai, o che la mia partner mi renda sempre felice, mi ritroverò sicuramente deluso e risentito; ma l'errore risiede nelle mie aspettative irreali, non nell'umana imperfezione dell'altro!
E' quindi essenziale diventare consapevoli delle nostre aspettative, e renderci conto di quanto queste siano realistiche oppure utopiche. Perché se mi aspetto la perfezione, passerò tutta la vita a cercarla senza successo.

“Se mi aspetto la perfezione,
passerò tutta la vita
a cercarla senza successo”

Aspettative di donne e uomini

Indico il genere dell'aspettativa con i codici [F] (femminile) ed [M] (maschile).


Aspettative varie


[F/M] Generalizzare su uomini e donne

Internet è piena di domande che considerano tutti gli uomini (o tutte le donne) come un'entità univoca, che si comporta e reagisce sempre allo stesso modo: "Cosa cercano le donne in un uomo?", "Che tipo di donna piace agli uomini?", "Perché gli uomini fanno...?", "Perché alle donne piace...?". Ma questo atteggiamento dimentica quanto ogni persona possa essere diversa dalle altre.

E' vero che molti uomini (o molte donne), su certi aspetti, presentano comportamenti simili, al punto da diventare luoghi comuni (per esempio agli uomini piace lo sport, alle donne piace ricevere fiori). Ma questi comportamenti vanno presi come tendenze, non regole universali sempre vere. Perché siamo tutti diversi, quindi per essere in sintonia con qualcuno (e/o sedurlo) è necessario comprendere la sua unicità, e trattarlo di conseguenza: scoprire i suoi gusti e preferenze, i bisogni e gli interessi, per capire il suo essere e come stare bene con lui o lei.

[F/M] Aspettative basate sul genere

Tra le aspettative più diffuse (e disastrose) ci sono quelle basate sul genere ("Gli uomini devono...", "Le donne sono..."). Specialmente le persone più semplici e ignoranti, ma anche quelle rigide e pretenziose, si aspettano dall'altro una serie di comportamenti ben precisi, solo in base al fatto che quella persona sia dotata di un pene oppure di una vagina (messa in questi termini, la cosa non suona già assurda?). Sono disastrose perché a nessuno piace sentirsi confinato in una "scatola" e obbligato a certi comportamenti, che gli piaccia o no; nessuno ama sentirsi prigioniero di un ruolo.

Di seguito elenco alcune aspettative comuni:
  • [F] L'uomo deve prendere l'iniziativa
    (altre aspettative collegate: "L'uomo è cacciatore", "L'uomo è eccitato dalla conquista", "Negarsi rende l'uomo più interessato")
    In realtà, ad alcuni uomini piace fare quanto detto sopra, ad altri può andare bene a volte, altri ancora lo odiano. Alcuni uomini vorrebbero sentirsi sedotti, altri detestano il concetto di "conquista" (che ricorda un'azione di guerra).
  • [M] Una donna non dovrebbe concedersi troppo presto
    Nonostante il femminismo e la liberazione sessuale, molti uomini pensano ancora che una donna debba essere sessualmente ritrosa e pudica; altrimenti viene giudicata come "facile", "leggera" o una "puttanella". Inutile dire che molte donne si sentono offese, irritate o disgustate da questa mentalità; e che un uomo del genere perde ogni chance con loro.
    Ne ho parlato anche nell'area della "Sessualità".
  • [F] L'uomo dovrebbe sempre pagare (per attività insieme, cene, regali, ecc.)
    Questa aspettativa è un residuo di quando erano solo gli uomini a lavorare, e le donne stavano a casa: oggi suona quantomeno arcaico (specialmente se entrambi hanno un reddito). E' vero che alcuni uomini desiderano pagare sempre loro; ma altri preferiscono dividere la spesa equamente, e non pochi si sentono insultati e umiliati nell'essere considerati come dei "portafogli da spremere".
    Diventa particolarmente irritante (nonché ipocrita) quando una donna dichiara di volere la parità fra i sessi, ma poi pretende anche vecchi privilegi come questo.
  • [F/M] Gli uomini non dovrebbero piangere o mostrare emozioni
    Piangere quando soffriamo è un modo legittimo di sfogare il dolore, ed è anche benefico a livello psicofisico. Non c'è alcun motivo per cui un uomo debba trattenere il pianto, o debba nascondere le proprie emozioni. Questi comportamenti non sono certo segno di debolezza, anzi: la debolezza è in chi sente la necessità di nascondere le proprie emozioni e si impedisce di lasciarsi andare.

[F/M] La bellezza mi renderà felice / Dare molta importanza all'aspetto

L'aspetto gioca un ruolo fondamentale nell'attrazione verso il sesso opposto, anche più di quanto vogliamo ammettere. Questo perché è un potente impulso evoluzionistico: la Natura usa la bellezza per spingerci ad accoppiarci e procreare. L'aspetto esteriore ci affascina talmente da suscitarci aspettative elevate:
  • La bellezza del partner mi renderà felice
  • Il partner che mi attrae sarà compatibile con me
  • I rapporti sessuali saranno intensi e appaganti
  • Avere accanto un partner attraente mi farà sentire una persona di valore

Purtroppo queste aspettative non hanno reale fondamento:
  • La bellezza è certamente gradevole ma col tempo ci si abitua, e ci vuole ben altro per stare bene con qualcuno (se sto con una persona odiosa e insopportabile, la bellezza non la renderà certo più gradevole)
  • L'attrazione non garantisce alcuna compatibilità con l'altro
  • L'intesa sessuale nasce da numerosi fattori, di cui l'attrattiva è solo uno (e nemmeno dei più importanti)
  • Se ho una scarsa autostima, anche con un partner attraente continuerò a stimarmi poco
In pratica, la bellezza ci promette piacere e felicità, ma spesso ci inganna: può portarci a fare scelte disfunzionali, a legarci a persone che ci rendono infelici, o a scartare potenziali partner meno attraenti ma più compatibili con noi. Va bene apprezzarla e goderne, ma è saggio non fidarsi troppo delle emozioni che ci suscita.


Possiamo cascarci tutti

E' facile sottovalutare il potere delle aspettative, oppure pensare che "Io non potrei mai credere a cose assurde"; ma invece possiamo cascarci tutti (perché ci hanno sempre detto così, o perché ci piacerebbe tanto crederci). Per esempio, immaginiamo un uomo che creda "Ogni donna che mi sorride mi desidera", oppure una donna che creda "Un uomo che esce con me deve trattarmi come una principessa, e soddisfare ogni mio capriccio": possiamo facilmente immaginare quanto sarà problematica la loro vita relazionale.

Desiderare senza pretendere

Le aspettative diventano particolarmente problematiche quando pretendiamo che vengano soddisfatte; quando crediamo che siano un diritto, o qualcosa che ci è dovuto - invece che, semplicemente, una nostra preferenza. Certo ognuno ha diritto a desiderare quello che più gli piace - ma l'altro non è obbligato a soddisfarci.
Ognuno cerca la propria soddisfazione, e desideriamo qualcuno proprio in base alla soddisfazione che egli ci dà (o che noi speriamo ci dia). Quindi è saggio:
  • Mantenere delle aspettative realistiche.
  • Imparare a chiedere quello che desideriamo (invece di presumere che sia evidente, o di aspettarci che gli altri ci leggano nella mente).
  • Non pretendere quello che gli altri non vogliono - o non possono - darci.

“Teniamo conto che gli altri
non esistono per renderci felici”


Aspettative errate sulle relazioni - Indice


"La grande domanda a cui non ho mai saputo rispondere, nonostante i miei 30 anni di ricerche sull'animo femminile, è 'Cosa vuole una donna'?"
(Sigmund Freud)

"L'infelicità è il divario tra le nostre capacità e le nostre aspettative."
(Edward de Bono)

"Gli infelici credono facilmente in quello che desiderano molto."
(Seneca)


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Controllare il partner

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Il pericolo delle aspettative

Specialmente nel corteggiamento e nelle relazioni, certe aspettative possono rovinare le opportunità e incrinare rapporti altrimenti validi. Se per esempio mi aspetto che il mio compagno non sbagli mai, o che la mia partner mi renda sempre felice, mi ritroverò sicuramente deluso e risentito; ma l'errore risiede nelle mie aspettative irreali, non nell'umana imperfezione dell'altro!
E' quindi essenziale diventare consapevoli delle nostre aspettative, e renderci conto di quanto queste siano realistiche oppure utopiche. Perché se mi aspetto la perfezione, passerò tutta la vita a cercarla senza successo.

“Se mi aspetto la perfezione,
passerò tutta la vita
a cercarla senza successo”

Aspettative di donne e uomini

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Aspettative sul voler controllare il partner (nelle coppie)


[F/M] Dovrei sempre sapere tutto di lui/lei, di cosa pensa e fa

Certe persone sentono il bisogno di controllare il comportamento del partner, con frequenti chiamate, messaggi, o indagando sulle sue attività nella giornata. Se il partner non si fa vivo per un certo tempo, cadono nell'ansia o in preda a paure immotivate.

Chiaramente si tratta di persone insicure che hanno un bisogno continuo di rassicurazione, e/o di controllare il partner per paura che questo si interessi ad altri. Se messi di fronte all'ossessività del loro comportamento, in genere si giustificano dicendo che lo fanno per amore; ma, ovviamente, l'amore si fida; è la paura che ci fa vedere pericoli ovunque.

[F/M] Il mio partner non dovrebbe avere amici del sesso opposto

Alcune persone ritengono che, da quando sono insieme, il partner non dovrebbe più frequentare amicizie di sesso opposto, che vengono viste come minacce all'integrità della coppia.

Questo è un atteggiamento controllante tipico delle persone insicure o immature: poiché temono la "concorrenza" e sono incapaci di fidarsi, pretendono (apertamente o in modo più sottile e manipolativo) che il partner smetta di frequentare amici dell'altro sesso (perché temono che potrebbero "rubare" il partner o farci sesso).
Se accusati di non fidarsi, costoro spesso si difendono dicendo "Mi fido di te, ma non mi fido degli altri": il che è privo di senso, perché se mi fido del mio partner, allora gli altri non potranno rappresentare una minaccia (non cadrebbe comunque un tentazione). Il problema vero è che la persona insicura è incapace di fidarsi, perché non si fida di se stesso (della sua qualità, della sua capacità di meritare la relazione).

[F] Lui non dovrebbe masturbarsi

Molte donne vivono la masturbazione del partner come un affronto personale: si sentono sminuite, inadeguate e non desiderate. Di conseguenza si aspettano che lui abbandoni ogni interesse per la masturbazione da quando sono insieme.

Quello di cui queste donne non si rendono conto, è che la masturbazione non è in concorrenza con l'attività sessuale di coppia, ma ne è un completamento. Per il 99% degli uomini (ma anche per molte donne), la masturbazione è una pulsione naturale e benefica, che soddisfa un bisogno diverso dal sesso vissuto insieme.
Se invece la masturbazione viene preferita ai rapporti con la partner, allora è segno di squilibri nella relazione, e probabilmente di insoddisfazione non espressa.

[F] A lui non dovrebbe interessare la pornografia

Similmente al punto precedente, la maggior parte delle donne non comprende l'interesse maschile per la pornografia, e la vede come una minaccia. Ma questo interesse viene abbastanza naturale (visto che il porno è creato apposta per eccitare gli uomini) e, se non diventa una dipendenza, non va temuto, ma va visto semplicemente come uno svago.

Pensiamo all'entusiasmo maschile per il calcio, o all'ossessione femminile per scarpe e borse: queste passioni risultano per lo più incomprensibili al sesso opposto ma, finché queste non creano problemi concreti, non vi diamo peso. La pornografia può essere vista allo stesso modo: un passatempo di per sé innocuo che non danneggia la relazione (almeno finché non diventa fuori controllo, o finché non prende il sopravvento sui rapporti con la compagna).


Possiamo cascarci tutti

E' facile sottovalutare il potere delle aspettative, oppure pensare che "Io non potrei mai credere a cose assurde"; ma invece possiamo cascarci tutti (perché ci hanno sempre detto così, o perché ci piacerebbe tanto crederci). Per esempio, immaginiamo un uomo che creda "Ogni donna che mi sorride mi desidera", oppure una donna che creda "Un uomo che esce con me deve trattarmi come una principessa, e soddisfare ogni mio capriccio": possiamo facilmente immaginare quanto sarà problematica la loro vita relazionale.

Desiderare senza pretendere

Le aspettative diventano particolarmente problematiche quando pretendiamo che vengano soddisfatte; quando crediamo che siano un diritto, o qualcosa che ci è dovuto - invece che, semplicemente, una nostra preferenza. Certo ognuno ha diritto a desiderare quello che più gli piace - ma l'altro non è obbligato a soddisfarci.
Ognuno cerca la propria soddisfazione, e desideriamo qualcuno proprio in base alla soddisfazione che egli ci dà (o che noi speriamo ci dia). Quindi è saggio:
  • Mantenere delle aspettative realistiche.
  • Imparare a chiedere quello che desideriamo (invece di presumere che sia evidente, o di aspettarci che gli altri ci leggano nella mente).
  • Non pretendere quello che gli altri non vogliono - o non possono - darci.

“Teniamo conto che gli altri
non esistono per renderci felici”


Aspettative errate sulle relazioni - Indice


"La grande domanda a cui non ho mai saputo rispondere, nonostante i miei 30 anni di ricerche sull'animo femminile, è 'Cosa vuole una donna'?"
(Sigmund Freud)

"L'infelicità è il divario tra le nostre capacità e le nostre aspettative."
(Edward de Bono)

"Gli infelici credono facilmente in quello che desiderano molto."
(Seneca)


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Cambiare l'altro

Questa serie sulle aspettative nelle relazioni è divisa in otto post: una introduzione (con spiegazioni più ampie e dettagliate di quelle riportate qui) e sette aree tematiche (vedi indice con link alla fine).

Il pericolo delle aspettative

Specialmente nel corteggiamento e nelle relazioni, certe aspettative possono rovinare le opportunità e incrinare rapporti altrimenti validi. Se per esempio mi aspetto che il mio compagno non sbagli mai, o che la mia partner mi renda sempre felice, mi ritroverò sicuramente deluso e risentito; ma l'errore risiede nelle mie aspettative irreali, non nell'umana imperfezione dell'altro!
E' quindi essenziale diventare consapevoli delle nostre aspettative, e renderci conto di quanto queste siano realistiche oppure utopiche. Perché se mi aspetto la perfezione, passerò tutta la vita a cercarla senza successo.

“Se mi aspetto la perfezione,
passerò tutta la vita
a cercarla senza successo”

Aspettative di donne e uomini

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Aspettative sul voler cambiare l'altro


[F] Spero che lui cambierà (in accordo ai miei desideri e progetti)
[M] Spero che lei non cambierà, che rimarrà come era all'inizio

Su questo argomento sembra che uomini e donne, tendenzialmente, abbiano aspettative opposte, e in linea con questo detto:
"Una donna sposa un uomo sperando che cambi, e lui non cambierà. Un uomo sposa una donna sperando che non cambi, e lei cambierà."
(Anonimo)

Purtroppo, quasi mai le cose vanno come ciascuno si aspetta. L'unico fatto certo è ogni persona cambierà, ma il come è difficilmente prevedibile - e quasi mai avviene secondo i desideri del partner. Quindi scegliere un partner in base a quello che ci aspettiamo diventi poi, è una ricetta per il fallimento.
Per esempio, alcune donne si impegnano nel "sistemare" il partner, nella convinzione che lui abbia bisogno di essere educato o "migliorato": criticano il suo abbigliamento, l'alimentazione, gli amici con cui esce, i suoi hobby. Naturalmente questo crea risentimento e conflitti, perché a nessuno piace sentirsi giudicato e sotto pressione.
Inoltre la speranza che l'altro cambi significa che non vogliamo veramente quella persona, ma qualcuno che gli assomiglia; il che non è molto onesto. Se non ci piace qualcosa nell'altro è meglio dirlo dall'inizio, piuttosto che sperare in una sua trasformazione o - peggio ancora - progettare di cambiarlo noi.

Un altro lato di questa problematica è quando accusiamo l'altra persona di essere cambiata, di non essere più quella che ci piaceva all'inizio. E' vero che le persone cambiano col tempo, ma molto spesso questa accusa viene lanciata a sproposito, da persone che nella fase iniziale dell'innamoramento vedevano il partner in modo idealizzato e irrealistico. Quando poi iniziano a vederlo per come realmente è, sono delusi e danno la colpa al partner - invece di ammettere che erano stati loro stessi a illudersi che il partner fosse migliore di quello che è.

[F] Lui è un uomo "difficile" ma io lo salverò

Molte donne sono attratte dai "dongiovanni" o dagli uomini "bastardi" (in realtà l'attrazione è dovuta ai tratti da "maschio dominante" o "Alfa"), altre scelgono spesso uomini problematici o con disturbi della personalità (egocentrici, narcisisti, violenti...). A volte questa attrazione è dovuta semplicemente al fascino di questi individui, ma altre volte la donna sceglie quei partner con la convinzione (inconscia o meno) di "salvarli", ovvero di portarli a diventare un altro uomo: fedele, amorevole, generoso, buono.

Purtroppo non è mai possibile cambiare l'altro (e specialmente quando lui stesso non vuole cambiare - come di solito è per questi uomini). Quindi queste relazioni sono destinate a fallire, non di rado dopo che la donna ha pagato un pesante costo psicologico ed emotivo. Spesso queste scelte nascono da ferite dell'infanzia, in particolare con la figura del padre. Se sei una donna con questa tendenza ti suggerisco di ammettere la sua distruttività, e di riconoscere che sei tu stessa a creare la tua sofferenza (il che ti può aiutare ad uscirne).

[F/M] I suoi ex erano "brutte persone", ma con me andrà molto meglio

A volte usciamo con qualcuno che parla a lungo dei propri ex-partner, criticandoli aspramente e attribuendo a loro tutte le colpe delle sue relazioni fallite. Se siamo abbastanza ingenui (o innamorati) potremmo essere tentati di credergli, e sperare che con noi andrà molto meglio, perché noi non siamo certo come quelle pazze furiose (o pazzi furiosi).

In realtà, nelle relazioni infelici ci sono quasi sempre responsabilità condivise (raramente c'è un solo "colpevole"), per cui è bene diffidare di chi fa la vittima e scarica le colpe solo sull'ex. E' probabile che ci stia nascondendo dei suoi lati oscuri, che inevitabilmente si manifesteranno più avanti.
E' normale provare qualche risentimento verso ex che ci hanno ferito, ma una persona equilibrata non parla eccessivamente del passato, e riconosce anche le proprie responsabilità. In caso contrario, teniamo presente che rischiamo di diventare noi il prossimo "ex" di cui si sparlerà in futuro.


Possiamo cascarci tutti

E' facile sottovalutare il potere delle aspettative, oppure pensare che "Io non potrei mai credere a cose assurde"; ma invece possiamo cascarci tutti (perché ci hanno sempre detto così, o perché ci piacerebbe tanto crederci). Per esempio, immaginiamo un uomo che creda "Ogni donna che mi sorride mi desidera", oppure una donna che creda "Un uomo che esce con me deve trattarmi come una principessa, e soddisfare ogni mio capriccio": possiamo facilmente immaginare quanto sarà problematica la loro vita relazionale.

Desiderare senza pretendere

Le aspettative diventano particolarmente problematiche quando pretendiamo che vengano soddisfatte; quando crediamo che siano un diritto, o qualcosa che ci è dovuto - invece che, semplicemente, una nostra preferenza. Certo ognuno ha diritto a desiderare quello che più gli piace - ma l'altro non è obbligato a soddisfarci.
Ognuno cerca la propria soddisfazione, e desideriamo qualcuno proprio in base alla soddisfazione che egli ci dà (o che noi speriamo ci dia). Quindi è saggio:
  • Mantenere delle aspettative realistiche.
  • Imparare a chiedere quello che desideriamo (invece di presumere che sia evidente, o di aspettarci che gli altri ci leggano nella mente).
  • Non pretendere quello che gli altri non vogliono - o non possono - darci.

“Teniamo conto che gli altri
non esistono per renderci felici”


Aspettative errate sulle relazioni - Indice


"La grande domanda a cui non ho mai saputo rispondere, nonostante i miei 30 anni di ricerche sull'animo femminile, è 'Cosa vuole una donna'?"
(Sigmund Freud)

"L'infelicità è il divario tra le nostre capacità e le nostre aspettative."
(Edward de Bono)

"Gli infelici credono facilmente in quello che desiderano molto."
(Seneca)


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Aspettative errate sulle relazioni -
Sessualità

Questa serie sulle aspettative nelle relazioni è divisa in otto post: una introduzione (con spiegazioni più ampie e dettagliate di quelle riportate qui) e sette aree tematiche (vedi indice con link alla fine).

Il pericolo delle aspettative

Specialmente nel corteggiamento e nelle relazioni, certe aspettative possono rovinare le opportunità e incrinare rapporti altrimenti validi. Se per esempio mi aspetto che il mio compagno non sbagli mai, o che la mia partner mi renda sempre felice, mi ritroverò sicuramente deluso e risentito; ma l'errore risiede nelle mie aspettative irreali, non nell'umana imperfezione dell'altro!
E' quindi essenziale diventare consapevoli delle nostre aspettative, e renderci conto di quanto queste siano realistiche oppure utopiche. Perché se mi aspetto la perfezione, passerò tutta la vita a cercarla senza successo.

“Se mi aspetto la perfezione,
passerò tutta la vita
a cercarla senza successo”

Aspettative di donne e uomini

Indico il genere dell'aspettativa con i codici [F] (femminile) ed [M] (maschile).


Aspettative sulla sessualità


[M] Lei non dovrebbe concedersi subito... Ma vorrei che lo facesse

Molti uomini vivono questa contraddizione (di cui in genere non sono consapevoli): gli è stato insegnato a svalutare le donne sessualmente disponibili, per cui si aspettano che lei non si conceda facilmente. Ma al tempo stesso desiderano intensamente fare sesso, per cui inviano segnali contrastanti alle donne ("Sii virtuosa / Ti desidero"), e/o fanno dei voltafaccia che lasciano le donne interdette (prima insistono per fare sesso, poi disprezzano la donna che lo fa).

A certi uomini è stato insegnato a dividere le donne in "puttane" o "madonne" (una divisione innaturale e nevrotica): sono attratti dalle prime, ma credono di dover scegliere le seconde per le relazioni serie. Purtroppo queste contraddizioni non sono facilmente risolvibili, finché l'uomo non prende consapevolezza dell'insensatezza di ciò che gli è stato insegnato. Alle donne suggerisco di evitare questo tipo di uomini, poiché la loro educazione tradizionale e i loro moralismi saranno sempre fonte di conflitti.

[F/M] Scegliere un partner focoso e disinibito, e poi volere che diventi casto

Molti sono attratti da chi esprime una sessualità intensa ed esuberante, ed è pienamente comprensibile: costoro sono sexy, vitali e promettono notti di passione. Il problema nasce quando scegliamo un partner del genere, e poi ci aspettiamo che quella persona diventi riservata e fredda con chiunque altro. Vogliamo cioè che cambi la sua natura (che ci ha attratto in primo luogo), per timore che la viva con altri.

Ma una persona rimane la stessa anche quando è in coppia, quindi questa aspettativa è priva di senso: se vogliamo un partner serio e fedele dobbiamo sceglierlo con quell'inclinazione dall'inizio; e se invece ne vogliamo uno sexy e focoso, poi dobbiamo accettare che la sua natura rimarrà tale (e potrebbe tendere a flirtare, o avere più inclinazione al tradimento).

[F/M] Se il mio partner mi ama non mi tradirà mai, e non desidererà altre persone

Sull'amore si dicono molte cose che non corrispondono a realtà, e una di queste è l'illusione che amare qualcuno ci renda del tutto indifferenti a chiunque altro, e che quindi non avremo mai la tentazione di tradire.

Purtroppo non funziona così: anche quando amiamo restiamo comunque sensibili alla bellezza o al fascino, quindi possiamo trovare attraenti altre persone. Inoltre, potremmo trovarci in una situazione in cui amiamo il partner ma siamo insoddisfatti o in crisi, e questo potrebbe indurci a tradire. Pensare che amore e tradimento siano mutualmente esclusivi ("Se ami non tradisci; se tradisci non ami"), è una semplificazione ridicola su una materia complessa come i sentimenti.

Invece di dare per scontata la fedeltà, i partner farebbero bene a riconoscere che potrebbe capitare anche a loro di tradirsi. Visto che succede in oltre metà delle coppie, il tradimento non si può più considerare un'anomalia, ma quasi la normalità. Appare evidente che agli esseri umani la monogamia non viene affatto naturale: sarebbe quindi più onesto parlarne apertamente, piuttosto che agire alle spalle del partner. E se l'esclusività risulta troppo vincolante, magari considerare qualche forma di non-monogamia.

[F] Il mio uomo dovrebbe avere voglia di sesso solo con me

Che il partner possa provare desiderio sessuale a prescindere da noi, e verso altre persone, può ovviamente provocare una certa inquietudine. Può sembrarci un segno di scarso coinvolgimento, o un elemento di pericolo per la coppia.

Ma occorre riconoscere che quel desiderio è del tutto normale: l'impulso erotico ci viene naturale, provocato in primis da meccanismi fisiologici su cui non abbiamo alcun controllo. Il desiderio sessuale ci accompagna per buona parte della vita, che siamo in coppia o meno; è parte del nostro essere. Similmente è naturale provare del desiderio per altre persone, anche se amiamo la nostra compagna (come spiego nel punto precedente).

[M] L'equivalente aspettativa maschile sembra infrequente, forse perché molti uomini hanno la convinzione - spesso errata - che le donne siano meno interessate al sesso.

[M] La mia partner dovrebbe essere perfetta e abile come un'attrice porno

La pornografia è finzione - come peraltro ogni produzione cinematografica. Dovrebbe essere superfluo dirlo, eppure alcuni uomini (specialmente quelli inesperti o ignoranti in materia) sono così influenzati dal porno che si aspettano di trovare partner con corpi statuari e levigati come quelli delle pornoattrici (che sono comunque ritoccate - come ogni attrice); oppure che la propria partner faccia sesso in modo spettacolare come le pornodive; o, ancora, che lei si ecciti subito o che abbia orgasmi facili e multipli.

La realtà è ovviamente ben diversa: tutti abbiamo corpi imperfetti e segnati dal tempo, tutti abbiamo qualche difficoltà, limite o inibizione in ambito sessuale; oppure ci piace farlo in modi che non sempre corrispondono a quelli del partner. Certo il porno può fornire idee e spunti per variare la propria vita sessuale, ma non bisogna mai dimenticare che:
  • quello che vediamo a video è spesso irrealistico o simulato;
  • la partner è un essere umano e non una bambola gonfiabile, quindi qualsiasi pratica va scelta e voluta da entrambi, mai imposta o forzata.

[F] L'equivalente aspettativa femminile è che il proprio partner sia affascinante e devoto come il protagonista dei film romantici, e che la relazione sia fiabesca come quelle delle principesse Disney.

[F] L'uomo dovrebbe unire sessualità e affettività (come faccio io)

Molte donne (specialmente quando sono innamorate) vedono l'amore e la sessualità come inscindibili. Restano quindi stupite (o deluse) quando realizzano che un gran numero di uomini (compreso magari il loro partner) possono vivere sesso e affettività separatamente.

In realtà sia donne che uomini possono scindere sessualità e amore. Le donne però sono più inclini ad unirle, sia perché influenzate dai miti romantici che per ragioni evoluzionistiche. Sempre per le stesse ragioni evoluzionistiche, i maschi sono invece spinti a fare sesso senza porsi troppe domande. Poiché è un istinto naturale, non ha molto senso giudicare questo desiderio; se vogliamo vivere in pace con l'altro sesso, dobbiamo accettare che ciascuno vive le cose in modo diverso.


Possiamo cascarci tutti

E' facile sottovalutare il potere delle aspettative, oppure pensare che "Io non potrei mai credere a cose assurde"; ma invece possiamo cascarci tutti (perché ci hanno sempre detto così, o perché ci piacerebbe tanto crederci). Per esempio, immaginiamo un uomo che creda "Ogni donna che mi sorride mi desidera", oppure una donna che creda "Un uomo che esce con me deve trattarmi come una principessa, e soddisfare ogni mio capriccio": possiamo facilmente immaginare quanto sarà problematica la loro vita relazionale.

Desiderare senza pretendere

Le aspettative diventano particolarmente problematiche quando pretendiamo che vengano soddisfatte; quando crediamo che siano un diritto, o qualcosa che ci è dovuto - invece che, semplicemente, una nostra preferenza. Certo ognuno ha diritto a desiderare quello che più gli piace - ma l'altro non è obbligato a soddisfarci.
Ognuno cerca la propria soddisfazione, e desideriamo qualcuno proprio in base alla soddisfazione che egli ci dà (o che noi speriamo ci dia). Quindi è saggio:
  • Mantenere delle aspettative realistiche.
  • Imparare a chiedere quello che desideriamo (invece di presumere che sia evidente, o di aspettarci che gli altri ci leggano nella mente).
  • Non pretendere quello che gli altri non vogliono - o non possono - darci.

“Teniamo conto che gli altri
non esistono per renderci felici”


Aspettative errate sulle relazioni - Indice


"La grande domanda a cui non ho mai saputo rispondere, nonostante i miei 30 anni di ricerche sull'animo femminile, è 'Cosa vuole una donna'?"
(Sigmund Freud)

"L'infelicità è il divario tra le nostre capacità e le nostre aspettative."
(Edward de Bono)

"Gli infelici credono facilmente in quello che desiderano molto."
(Seneca)


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Aspettative errate sulle relazioni -
Innamoramento e amore

Questa serie sulle aspettative nelle relazioni è divisa in otto post: una introduzione (con spiegazioni più ampie e dettagliate di quelle riportate qui) e sette aree tematiche (vedi indice con link alla fine).

Il pericolo delle aspettative

Specialmente nel corteggiamento e nelle relazioni, certe aspettative possono rovinare le opportunità e incrinare rapporti altrimenti validi. Se per esempio mi aspetto che il mio compagno non sbagli mai, o che la mia partner mi renda sempre felice, mi ritroverò sicuramente deluso e risentito; ma l'errore risiede nelle mie aspettative irreali, non nell'umana imperfezione dell'altro!
E' quindi essenziale diventare consapevoli delle nostre aspettative, e renderci conto di quanto queste siano realistiche oppure utopiche. Perché se mi aspetto la perfezione, passerò tutta la vita a cercarla senza successo.

“Se mi aspetto la perfezione,
passerò tutta la vita
a cercarla senza successo”

Aspettative di donne e uomini

Indico il genere dell'aspettativa con i codici [F] (femminile) ed [M] (maschile).


Aspettative sull'innamoramento e l'amore


[F/M] L'attrazione per qualcuno è segno di amore e compatibilità

La forte emozione di quando siamo intensamente attratti da qualcuno, ed anche i miti romantici che ci raccontano, ci inducono a credere che quell'attrazione sia un segno che siamo fatti l'uno per l'altra, che "Dev'essere amore!" e staremo sempre bene insieme.

Purtroppo non è così: l'attrazione non ci garantisce alcunché (se non il desiderio), e dopo la botta di adrenalina iniziale potremmo scoprire che...
  • Non sappiamo cosa dirci
  • Non riusciamo a capirci
  • Abbiamo valori ed obiettivi diversi
  • Litighiamo spesso
  • Persino il sesso è deludente!
Con questo non voglio disprezzare l'attrazione (che può donarci emozioni stupende), ma solo chiarire che non dobbiamo prenderla per quel che non è. Altrimenti rischiamo di scontrarci con cocenti delusioni, o addirittura di prendere decisioni affrettate e potenzialmente disastrose (pensiamo a un matrimonio fondato solo sull'attrazione, che magari svanisce nel giro di un mese...).

[F/M] Dovremmo rimanere sempre innamorati

La visione romantica della coppia porta a credere che innamoramento e amore siano la stessa cosa, e quindi in una coppia felice i partner dovrebbero rimanere sempre innamorati.

Invece l'innamoramento è solo una fase temporanea, ed è un sentimento diverso dall'amore. Se però li confondiamo, quando l'innamoramento decade penseremo che l'amore sia sparito, e potremmo credere che non abbia più senso stare insieme.

[F/M] Il mio matrimonio sarà per sempre

Quando ci sposiamo siamo convinti che durerà "finché morte non ci separi". Da una parte crederlo è comprensibile (altrimenti esiteremmo a prendere un simile impegno); dall'altra è illusorio, perché ormai in Italia oltre la metà dei matrimoni finisce (e finiscono per una serie di ragioni) - senza contare quelli che rimangono insieme ma controvoglia. Quindi dare per scontata "l'eternità" dell'unione è ingenuo, oltre che rischioso.

  • Il primo problema causato da questa aspettativa è la tendenza a dare il matrimonio - o il partner - per scontati, e quindi impegnarsi di meno: si cade più facilmente nell'egoismo, nell'abitudine e nel calo del desiderio.
  • Anche in caso di crisi, tenderemo a ignorarle (tanto siamo certi che non può finire), oppure a scegliere "scappatoie" (una vacanza, un amante, fare figli nell'illusione che rinforzino l'unione), invece di mettere in discussione la relazione.
  • Un altro problema è che, se dovesse finire, si tende a cercare un "colpevole": "Mi hai giurato che fosse per sempre, come osi farmi questo!" - cadendo nel rancore e nell'aggressione (che rendono la separazione traumatica per tutti), invece di capire le ragioni reali.
Queste osservazioni non sono un invito ad evitare il matrimonio, ma piuttosto un invito a sposarsi con più consapevolezza, per ragioni più solide e meno favolistiche.

[F/M] Lui/Lei mi renderà completa/o e riempirà la mia vita

Alcune persone ripongono aspettative eccessive nella relazione amorosa: credono che il partner possa "magicamente" compensare tutti i loro difetti e mancanze, colmare la loro esistenza, renderli completamente felici. Credono che l'amore possa trasformare la loro vita da scadente a meravigliosa.

Queste persone sono forse influenzate dai miti romantici e dalle loro promesse mirabolanti. Oppure hanno scarsa autostima, per cui sperano che il partner possa completarli e conferire loro quella pienezza e soddisfazione che, da soli, non credono di poter mai raggiungere. Ma ovviamente nessuno può compiere simili "miracoli" (se non nei film): un partner amorevole può certamente darci molto, ma non può renderci completi, né guarire la nostra vita; anche essendo amati, avremo comunque i limiti e i problemi di prima.

[F/M] Il partner mi deve amare a prescindere

Molte persone hanno una visione così idealizzata e ingenua dell'amore, da aspettarsi che il partner debba amarli sempre e comunque, a prescindere, solo perché esistono: anche quando sono critici, di malumore, freddi o aggressivi. Tra i casi più comuni che ho visto ci sono:
  • gli uomini che trascurano la compagna, la danno per scontata, smettono di apprezzarla o di desiderarla;
  • le donne che criticano di frequente il partner, lo sminuiscono, gli fanno pressione perché cambi, o smettono di fare sesso.
Quando poi il partner trascurato o criticato si raffredda e si chiude, costoro si stupiscono e si lamentano perché non si sentono più amati: ma non riescono a vedere che sono stati loro, per primi, ad amare meno i loro compagni. Nella pretesa di essere amati a prescindere, si aspettano che il partner li ami come se fosse un genitore (che ama i figli semplicemente perché esistono, senza che loro debbano fare nulla).

Credere che il partner debba amarci ugualmente anche quando l'abbiamo ignorato o ferito, è una pretesa che inaridisce ancor più il sentimento dell'altro (che si sente dato per scontato). L'amore reale non è una roccia immutabile, è molto più simile ad una pianta: è una creatura viva e sensibile, necessita cure e nutrimento per crescere, e viceversa patisce l'essere trascurata o maltrattata. Perché l'amore cresca in una relazione entrambi debbono prendersi cura dei bisogni e del benessere dell'altro; quando manchiamo di farlo, non stupiamoci se poi il partner si chiude o si allontana.

[F] Fammi sentire speciale e unica / Dimmi che sono tutto per te

Molte donne sembrano aspettarsi dal partner che lui la faccia sentire straordinaria: che lui pensi sempre e solo a lei, che lei sia tutto il suo mondo, che le altre non lo interessino, che la veda come una principessa o una dea, ecc. L'amore di lui non deve mai vacillare, avere dubbi od offuscarsi neanche temporaneamente (in caso contrario, lei potrebbe cadere nel panico).

Come nei punti precedenti, queste persone sembrano avere una visione eccessivamente idealizzata dell'amore: principalmente per insicurezza, esse sembrano concentrare tutta la loro esistenza nella relazione. Ma per quanto il loro partner le ami, il mondo non inizia e finisce con loro: lui potrà avere pensieri, interessi ed emozioni al di fuori della relazione - è del tutto umano. Se lei invece ripone tutta la sua vita nella coppia, non è tanto per amore (come a lei piace credere), ma forse perché non è in grado di realizzarsi altrimenti, oppure non è ancora maturata abbastanza come persona autonoma.

[M] Ho notato questa aspettativa anche in certi uomini, ma in genere solo se molto giovani o immaturi. Di nuovo sembra dovuta ad insicurezza, ad una persona non ancora ben sviluppata.
In alcuni casi l'equivalente aspettativa maschile può essere del tipo "Fammi sentire che sono il migliore" (per esempio nella sessualità), "Dimmi che sono in gamba e capace", ecc.

[F] Incontrerò un uomo "perfetto", con tutte le qualità che desidero

I miti romantici propagandati dai media (film, canzoni, romanzi, ecc.), e specialmente quelli dedicati al pubblico femminile, portano a credere che sia possibile incontrare un partner che abbia tutte le qualità desiderate, l'uomo "giusto" e su misura per noi. Queste "favole" ci mostrano anche un uomo che possiede qualità che sono in evidente contraddizione: per esempio è un "duro" sicuro di sé, ma è anche molto dolce e sensibile; è molto sexy, audace e focoso con lei, ma è anche casto e puro con tutte le altre.

Purtroppo non può esistere un uomo così perfetto, perché gli esseri umani reali sono tutti imperfetti, limitati e mutevoli (non lo siete forse anche voi?).
Inoltre, nessuna persona può avere tutte le qualità che desideriamo, perché molte qualità sono contrastanti (fantasioso/serio; generoso/economo; focoso/casto e fedele...): bisogna quindi scegliere quelle per noi prioritarie.

[F] Troverò un partner di elevata qualità (anche se sono una donna comune)

Questa aspettativa è irreale perché non solo "l'uomo perfetto" non esiste, ma se anche ci fosse vorrebbe una partner altrettanto straordinaria. Invece, alcune donne sognano di poter sedurre un uomo con qualità ben al di sopra delle proprie (forse condizionate dai media romantici, dove una donna normale - o anche mal messa come Bridget Jones - conquista un uomo dalle notevoli qualità).

Queste persone spesso credono che l'amore sia cieco, che agisca in modi misteriosi, e quindi tutto può accadere. Non si rendono conto che l'attrazione ha le sue regole, e che ognuno ha un certo "valore di mercato" nelle relazioni (un valore che è la somma delle proprie qualità): questo determina chi è alla nostra portata e chi ne è ben lontano.

[M] Anche alcuni uomini hanno un'illusione simile, ma accade più di rado. Forse perché nei media l'uomo che conquista le donne è ritratto con qualità straordinarie (deve dimostrare il suo valore, di essere degno), quindi l'uomo comune non può identificarsi in lui.


Possiamo cascarci tutti

E' facile sottovalutare il potere delle aspettative, oppure pensare che "Io non potrei mai credere a cose assurde"; ma invece possiamo cascarci tutti (perché ci hanno sempre detto così, o perché ci piacerebbe tanto crederci). Per esempio, immaginiamo un uomo che creda "Ogni donna che mi sorride mi desidera", oppure una donna che creda "Un uomo che esce con me deve trattarmi come una principessa, e soddisfare ogni mio capriccio": possiamo facilmente immaginare quanto sarà problematica la loro vita relazionale.

Desiderare senza pretendere

Le aspettative diventano particolarmente problematiche quando pretendiamo che vengano soddisfatte; quando crediamo che siano un diritto, o qualcosa che ci è dovuto - invece che, semplicemente, una nostra preferenza. Certo ognuno ha diritto a desiderare quello che più gli piace - ma l'altro non è obbligato a soddisfarci.
Ognuno cerca la propria soddisfazione, e desideriamo qualcuno proprio in base alla soddisfazione che egli ci dà (o che noi speriamo ci dia). Quindi è saggio:
  • Mantenere delle aspettative realistiche.
  • Imparare a chiedere quello che desideriamo (invece di presumere che sia evidente, o di aspettarci che gli altri ci leggano nella mente).
  • Non pretendere quello che gli altri non vogliono - o non possono - darci.

“Teniamo conto che gli altri
non esistono per renderci felici”


Aspettative errate sulle relazioni - Indice


"La grande domanda a cui non ho mai saputo rispondere, nonostante i miei 30 anni di ricerche sull'animo femminile, è 'Cosa vuole una donna'?"
(Sigmund Freud)

"L'infelicità è il divario tra le nostre capacità e le nostre aspettative."
(Edward de Bono)

"Gli infelici credono facilmente in quello che desiderano molto."
(Seneca)


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Aspettative errate sulle relazioni -
Dating, Venire ricambiati

Questa serie sulle aspettative nelle relazioni è divisa in otto post: una introduzione (con spiegazioni più ampie e dettagliate di quelle riportate qui) e sette aree tematiche (vedi indice con link alla fine).

Il pericolo delle aspettative

Specialmente nel corteggiamento e nelle relazioni, certe aspettative possono rovinare le opportunità e incrinare rapporti altrimenti validi. Se per esempio mi aspetto che il mio compagno non sbagli mai, o che la mia partner mi renda sempre felice, mi ritroverò sicuramente deluso e risentito; ma l'errore risiede nelle mie aspettative irreali, non nell'umana imperfezione dell'altro!
E' quindi essenziale diventare consapevoli delle nostre aspettative, e renderci conto di quanto queste siano realistiche oppure utopiche. Perché se mi aspetto la perfezione, passerò tutta la vita a cercarla senza successo.

“Se mi aspetto la perfezione,
passerò tutta la vita
a cercarla senza successo”

Aspettative di donne e uomini

Indico il genere dell'aspettativa con i codici [F] (femminile) ed [M] (maschile).


Aspettative sul dating e sul venire ricambiati

(il termine inglese "dating" indica la fase iniziale in cui ci si conosce, si flirta, si esce insieme, per stabilire se l'altro ci piace e quanto ci interessa - prima di una relazione vera e propria)

[F/M] Se l'altra persona mi piace molto, anche io gli piaccio

Quando una persona ci piace molto, tendiamo a credere (o a sperare) che anche noi gli piacciamo altrettanto. Al punto da insistere anche quando l'altro esprime disinteresse.

Purtroppo le relazioni raramente funzionano in modo simmetrico: quasi sempre uno dei due è più interessato dell'altro, e spesso accade che uno sia molto interessato e l'altro poco o nulla. Quando questo accade, non ha senso prendersela o accusare l'altra persona; ognuno ha i suoi gusti, e nessuno è obbligato a farsi piacere qualcuno. Senza contare che non possiamo piacere a tutti.

[F] Voglio che lui mi corteggi anche dopo un rifiuto (ma solo quando mi va)

Alcune donne si aspettano che un uomo continui a corteggiarle, anche dopo che lei ha espresso disinteresse o un rifiuto; forse perché credono che una donna deve farsi desiderare, oppure amano ricevere attenzione. Alcune dicono "Voglio che lui insista, per dimostrare che tiene davvero a me".
Se però l'uomo in questione non interessa loro (o non sono in vena di flirtare), sono irritate dalla sua insistenza e lo trovano invadente.

In queste situazioni gli uomini:
  • non hanno modo di capire se il "No" che ricevono è un invito ad insistere, se è in realtà un "Forse", o se è un "No" vero e proprio;
  • sono incerti tra l'essere aggressivi (ignorando i "No") e l'essere rispettosi (perdendo magari delle occasioni);
  • e non hanno modo di sapere quale sia la giusta azione (perché non sanno leggere il pensiero, anche se le donne se l'aspettano).
Per cui gli uomini più sicuri di sé insistono (venendo a volte premiati, e spesso criticati), mentre quelli insicuri rinunciano (anche se magari avrebbero avuto delle chance). Anche se lui tiene davvero a lei, l'insistenza sociale sul rispetto verso le donne e sul consenso ("No significa No"), fa sì che buona parte degli uomini prenda i "No" alla lettera.
Purtroppo l'unica via di uscita sarebbe che le donne smettessero di fare questi "giochini" ambigui e fossero sempre sincere sulle loro intenzioni, ma questo appare improbabile.

[F/M] Dopo un bel momento insieme o una notte di passione, l'altro continuerà a volermi
[F] Dopo un periodo di relazione disimpegnata, l'altro dovrebbe impegnarsi

A volte viviamo un momento speciale con qualcuno, ma per noi la cosa finisce lì. Non sempre scatta la sintonia, la fascinazione o l'amore. Invece, quando siamo attratti da qualcuno e viviamo un bel momento insieme, poi diamo per scontato che egli sia altrettanto interessato a noi, che ci chiamerà e vorrà continuare a frequentarci.

Purtroppo non sempre succede, anzi: molte volte i sentimenti non sono reciproci, e quando accade bisogna accettare che l'altro ha obiettivi diversi dai nostri (specialmente se non ha preso impegni o fatto promesse esplicite). Se invece ci accaniamo e continuiamo a bussare ad una "porta chiusa", finiamo solo col farci del male e amareggiarci.

Una dinamica simile accade quando viviamo un rapporto disimpegnato con qualcuno (relazione non esclusiva, sesso fra amici, incontri occasionali...) e, dopo un certo periodo, ci aspettiamo che l'altro si impegni con noi, o che porti la relazione a un livello superiore - perché è quello che vorremmo noi (questa aspettativa è più comune nelle donne, ma è presente anche negli uomini).
Ma forse all'altro va benissimo così com'è, o non gli interessiamo abbastanza, o non condivide i nostri obiettivi.

[F] Lui mi vuole ancora, anche se non mostra più interesse per me

Se dopo essere usciti insieme o aver fatto sesso lui non si fa più sentire, o non mostra interesse, le donne tendono spesso a voler credere invece che lui sia interessato a lei, ma che il problema sia altrove (è troppo impegnato, ha perso il numero, ha difficoltà sul lavoro, ecc.).

Nel 99% dei casi è un'illusione: se un uomo non mostra alcun interesse, il più delle volte la ragione è che proprio non è interessato. Accettare la verità fa male, ma è sempre meglio che restare in attesa di qualcosa che non arriverà.

[M] Lei mi ha dato dei segnali [vaghi], vuol dire che le interesso

Certi uomini tendono a credere di piacere ad una donna (anche se lei non ha manifestato alcun interesse concreto), quando lei è stata gentile, sorridente e amichevole - ma magari l'ha fatto solo perché è il suo carattere o per gentilezza. In queste situazioni, molti maschi insicuri o con scarse abilità sociali fraintendono il comportamento, e vedono (o sperano) un interesse che non c'è.

Bisogna imparare a leggere i "segnali" che gli altri inviano, e non fraintendere i comportamenti positivi generici (che possono essere rivolti a chiunque). Se una persona non mostra un reale interesse per noi, è meglio evitare di attaccarsi a speranze immaginarie: nel 99% dei casi finiremmo solo col crearci illusioni e perdere tempo.

[F/M] Posso essere critico e selettivo (ma non accetto che altri lo facciano con me)

Certe persone (in genere egocentriche o superficiali) si ritengono in diritto di selezionare potenziali partner in base all'aspetto (deve avere un certo livello di bellezza, di forma fisica, di altezza, ecc.), ma si offendono quando sono loro ad essere scartati in base all'aspetto. Per esempio, una donna dichiara senza mezzi termini che non uscirebbe mai con un uomo più basso di lei, ma è pronta a giudicare pesantemente chi la scarta perché è sovrappeso o ha poco seno.

E' legittimo avere preferenze, ma non lo è prendersela quando altri esprimono le loro: questo è un doppio standard che indica immaturità o narcisismo. Diventa specialmente stupido quando si desiderano persone molto più attraenti di se stessi.


Possiamo cascarci tutti

E' facile sottovalutare il potere delle aspettative, oppure pensare che "Io non potrei mai credere a cose assurde"; ma invece possiamo cascarci tutti (perché ci hanno sempre detto così, o perché ci piacerebbe tanto crederci). Per esempio, immaginiamo un uomo che creda "Ogni donna che mi sorride mi desidera", oppure una donna che creda "Un uomo che esce con me deve trattarmi come una principessa, e soddisfare ogni mio capriccio": possiamo facilmente immaginare quanto sarà problematica la loro vita relazionale.

Desiderare senza pretendere

Le aspettative diventano particolarmente problematiche quando pretendiamo che vengano soddisfatte; quando crediamo che siano un diritto, o qualcosa che ci è dovuto - invece che, semplicemente, una nostra preferenza. Certo ognuno ha diritto a desiderare quello che più gli piace - ma l'altro non è obbligato a soddisfarci.
Ognuno cerca la propria soddisfazione, e desideriamo qualcuno proprio in base alla soddisfazione che egli ci dà (o che noi speriamo ci dia). Quindi è saggio:
  • Mantenere delle aspettative realistiche.
  • Imparare a chiedere quello che desideriamo (invece di presumere che sia evidente, o di aspettarci che gli altri ci leggano nella mente).
  • Non pretendere quello che gli altri non vogliono - o non possono - darci.

“Teniamo conto che gli altri
non esistono per renderci felici”


Aspettative errate sulle relazioni - Indice


"La grande domanda a cui non ho mai saputo rispondere, nonostante i miei 30 anni di ricerche sull'animo femminile, è 'Cosa vuole una donna'?"
(Sigmund Freud)

"L'infelicità è il divario tra le nostre capacità e le nostre aspettative."
(Edward de Bono)

"Gli infelici credono facilmente in quello che desiderano molto."
(Seneca)


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Aspettative errate sulle relazioni -
Comunicazione

Questa serie di post sulle aspettative nelle relazioni è divisa in una introduzione (con spiegazioni più ampie e dettagliate di quelle riportate qui) e sette aree tematiche (vedi indice con link alla fine).

Il pericolo delle aspettative

Specialmente nel corteggiamento e nelle relazioni, certe aspettative possono rovinare le opportunità e incrinare rapporti altrimenti validi. Se per esempio mi aspetto che il mio compagno non sbagli mai, o che la mia partner mi renda sempre felice, mi ritroverò sicuramente deluso e risentito; ma l'errore risiede nelle mie aspettative irreali, non nell'umana imperfezione dell'altro!
E' quindi essenziale diventare consapevoli delle nostre aspettative, e renderci conto di quanto queste siano realistiche oppure utopiche. Perché se mi aspetto la perfezione, passerò tutta la vita a cercarla senza successo.

“Se mi aspetto la perfezione,
passerò tutta la vita
a cercarla senza successo”

Aspettative di donne e uomini

Indico il genere dell'aspettativa con i codici [F] (femminile) ed [M] (maschile).


Aspettative sulla comunicazione


[F/M] Esiste un "codice" univoco per interpretare i segnali altrui

Una delle aspettative più diffuse ed irreali che esistono nelle relazioni umane, è che ci sia un modo univoco di interpretare i segnali altrui (magari in base al genere), una specie di "codice" che ci permetta di comprenderne il comportamento. La Rete è piena di domande basate su questa illusione: per esempio "Lei mi ha sorriso e mi ha toccato la mano, cosa vuol dire?"; "Lui mi ha messo dei 'Like' su Facebook, gli interesso?"; "Non mi chiama da tre giorni, perché?"; "Siamo usciti una volta, mi cercherà ancora?"...

Queste persone cercano disperatamente una semplificazione dei rapporti, invece di accettare due verità fondamentali:
  • Ognuno è differente, quindi il comportamento di ciascuno può avere significati diversi da quello di altri - e non è possibile conoscerlo a priori.
  • L'unico modo per sapere davvero cosa pensa qualcuno, è di chiederlo a quella persona. Qualsiasi altro sistema (per evitare il confronto o per non scoprire il proprio interesse), lascerà sempre spazio a dubbi o incomprensioni.

[F] L'uomo dovrebbe capire cosa voglio

La maggior parte delle donne sembra aspettarsi che gli uomini possano leggere i loro pensieri ed emozioni, quindi spesso non dicono apertamente cosa vogliono o cosa pensano, ma pretendono che sia l'uomo a capirlo da solo. Oppure comunicano in modo indiretto e criptico, convinte che "Gliel'ho fatto capire!" (ma quasi mai l'uomo l'ha capito).

Forse dipende dal fatto che, in generale, le donne sono più abili nel comprendere gli stati d'animo e le intenzioni altrui, quindi si aspettano che gli uomini sappiano fare altrettanto; ma non è così. Se volete essere capite dagli uomini, parlate in modo chiaro e diretto, senza allusioni e senza omettere informazioni.

[F/M] Se usciamo insieme, saremo esclusivi fin dall'inizio

Molti si aspettano che quando due persone iniziano a frequentarsi, o le prime volte in cui escono insieme, lo facciano in modo esclusivo fin dall'inizio; e lo danno talmente per scontato da non dichiararlo nemmeno. Ma è possibile che l'altro stia frequentando anche altri potenziali partner, per conoscerli meglio o valutare quale preferisce.

Se vogliamo esclusività fin da subito bisogna dirlo esplicitamente, non aspettarselo in modo implicito. Finché non viene dichiarato un interesse e/o un impegno reciproco, l'altro non è tenuto ad essere esclusivo (né lo siamo noi), perché siamo ancora in una fase iniziale di "esplorazione".
Dare l'esclusività per scontata senza richiederla, e poi prendersela con l'altro se non era così, è un modo passivo-aggressivo di non esprimere i propri bisogni. E' anche uno scaricare sull'altro la propria responsabilità - ed è collegato all'aspettativa che l'altro debba indovinare i nostri pensieri e desideri.


Possiamo cascarci tutti

E' facile sottovalutare il potere delle aspettative, oppure pensare che "Io non potrei mai credere a cose assurde"; ma invece possiamo cascarci tutti (perché ci hanno sempre detto così, o perché ci piacerebbe tanto crederci). Per esempio, immaginiamo un uomo che creda "Ogni donna che mi sorride mi desidera", oppure una donna che creda "Un uomo che esce con me deve trattarmi come una principessa, e soddisfare ogni mio capriccio": possiamo facilmente immaginare quanto sarà problematica la loro vita relazionale.

Desiderare senza pretendere

Le aspettative diventano particolarmente problematiche quando pretendiamo che vengano soddisfatte; quando crediamo che siano un diritto, o qualcosa che ci è dovuto - invece che, semplicemente, una nostra preferenza. Certo ognuno ha diritto a desiderare quello che più gli piace - ma l'altro non è obbligato a soddisfarci.
Ognuno cerca la propria soddisfazione, e desideriamo qualcuno proprio in base alla soddisfazione che egli ci dà (o che noi speriamo ci dia). Quindi è saggio:
  • Mantenere delle aspettative realistiche.
  • Imparare a chiedere quello che desideriamo (invece di presumere che sia evidente, o di aspettarci che gli altri ci leggano nella mente).
  • Non pretendere quello che gli altri non vogliono - o non possono - darci.

“Teniamo conto che gli altri
non esistono per renderci felici”


Aspettative errate sulle relazioni - Indice


"La grande domanda a cui non ho mai saputo rispondere, nonostante i miei 30 anni di ricerche sull'animo femminile, è 'Cosa vuole una donna'?"
(Sigmund Freud)

"L'infelicità è il divario tra le nostre capacità e le nostre aspettative."
(Edward de Bono)

"Gli infelici credono facilmente in quello che desiderano molto."
(Seneca)


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